IMPLANTOLOGIA

"INSERIMENTO DI MATERIALE ALLOPLASTICO (ESTRANEO- PRODOTTO
ARTIFICIALMENTE)"E CONSEGUENTE SUA OSTEO INTEGRAZIONE (DAL LATINO OS=OSSO
E INTEGRAZIONE=FUSIONE DI PIÙ' ELEMENTI IN UN TUTT'UNO) ALLO SCOPO DI POTER
ESSERE SOTTOPOSTO A CARICO MASTICATORIO"

Scopo di tale tecnica chirurgica è quello di migliorare, attraverso l'ancoraggio di un impianto
all'osso, la riabilitazione estetica e funzionale della masticazione conservando il più possibile
l'integrità delle strutture vicine quali denti e gengiva


Il campo delle applicazioni cliniche:

-Perdita di un singolo dente che normalmente richiederebbe l'attuazione di un ponte con
implicazione degli elementi dentali vicini
-Perdita di denti molari monolaterali che richiederebbero l'attuazione di una protesi scheletrata
data la mancanza di un ancoraggio posteriore
- Perdita di tutti i denti che verrebbe trattata con l'esecuzione di una protesi totale

Oggi si è ampliato nella casistica, grazie alla continua sperimentazione clinica che ha reso possibile la
standardizzazione di alcune metodiche chirurgiche atte a superare quegli ostacoli che nella quasi
totalità dei casi erano riconducibili ad una mancanza o scarsa presenza di osso nella sede deputata
all'impianto:

1-innesto di tessuto osseo autologo (mediante prelievo retromolare-sinfisario-crestale iliaco-
tibiale-tecale cranico radio od ulnare)

2-rigenerazione guidata di tessuto osseo (TCP-HA-BMP)
3-sinus lift ( limite anatomico superiore rappresentato da quella cavità aerea denominata
seno mascellare)
4- trasposizione del seno mascellare (limite anatomico inferiore rappresentato da un canale
osseo all'interno del quale decorre il nervo alveolare inferiore



CONSULENTE IN NUTRIZIONE

· ALIMENTAZIONE NATURALE
· TRATTAMENTO DELLE ALITOSI
· CONSIGLI NUTRIZIONALI SULLA PREVENZIONE DELLE CARIE DENTALI
· INTOLLERANZE E ALLERGIE ALIMENTARI
· DIETE PERSONALIZZATE
· DIETE DIMAGRANTI
· DIETE DEPURATIVE ANTICELLULITE
· DIETE PER SPORTIVI

L' alitosi

Con alitosi, detta piu' comunemente alito cattivo, si intende generalmente un odore sgradevole dell'aria emessa dal cavo orale.
Le origini di tale disturbo possono essere svariate e legate a diverse condizioni fisiologiche e patologiche orali e non; infatti tutte le possibili cause sono da ricercare in abitudini di vita errate e in tutte quelle malattie orali, otorinolaringoiatriche, polmonari, gastroesofagee o sistemiche.
Tuttavia la ricerca scientifica ha evidenziato che le cause dell'alitosi sono principalmente orali: tale problematica è dovuta alla presenza nell'aria espirata di composti volatili solforati prodotti nel cavo orale da microorganismi in grado di metabolizzare residui alimentari e cellulari.
Tutto ciò rivela l'importanza da un lato di corrette abitudini alimentari e dall'altro di una buona profilassi dentale.
E' bene ricordare che oltre ai famosi cibi alitogeni quali: aglio e cipolla, anche l'elevata assunzione di cibi proteici contenenti amminoacidi solforati come carne e formaggi, l'abuso di alcool, fumo e alcune classi di farmaci creano alitosi.
Anche la riduzione del flusso salivare diminuisce le capacità autodetersive orali, favorendo così la proliferazione dei biofilm orali.
E' comunque importante sottolineare che per una corretta diagnosi e trattamento dell'alitosi sono necessari un' approfondito colloquio anamnestico, valutazioni obiettive mediante alcuni test e valutazioni strumentali.
Opportuni consigli nutrizionali possono rivelarsi utili anche nella prevenzione delle carie dentali.

La Carie dentale
Con caria dentale si definisce quel processo distruttivo che intacca progressivamente lo smalto e la parte dura del dente fino ad interessarne la polpa.
Si manifesta in seguito alla fermentazione di residui alimentari (zuccheri e amidi) ad opera di microorganismi; ciò porta alla produzione, all'interno del cavo orale, di un ambiente acido favorevole all' intaccamento dello smalto ed alla demineralizzazione del dente.
Anche la placca dentale (pellicola di mucopolisaccaridi) gioca un ruolo importante nella formazione delle carie dentali; si deposita sullo smalto e viene colonizzata da vari batteri cariogeni quali lo Streptococcus mutans.
Vi sono alcuni elementi che contrastano questi processi:
· Cereali integrali (frumento, segale, avena, riso ) ricchi di lectina, sostanza in grado di inibire fermentazioni cariogene.
· Tè verde (camelia sinesis )ricco di polifenoli; è in grado di inibire attività biologiche di alcuni ceppi batterici.
· Frutta e verdura che con la loro ricchezza di fibre esercitano un'azione meccanica di detersione.